Ma tu sai quanto è lungo un giorno?

Ma tu sai quanto è lungo un giorno?

Una donna, bella e raggiante, entra nel mio salone. Focalizzo la mia attenzione su di lei e riconosco che si tratta di una cliente/amica. È malata, ha il cancro, ma sembra averlo sconfitto. So che è partita a Parigi per tentare cure sperimentali pertanto sono sicuro che sia andato tutto bene. Mi avvicino, l’abbraccio e le chiedo come sta sicuro di una risposta positiva. Dopo un attimo di silenzio, la dura verità. La diagnosi è impietosa: sei mesi di vita, giorno più, giorno meno. Mi rabbuio, il sorriso con cui l’avevo accolta lascia il posto all’amarezza, resto senza parole. Lei, con tutta la dolcezza e la serenità del mondo, mi chiede il motivo di questo turbamento.  Una domanda che reputo banale, a primo acchito. La mia amica mi stringe la mano, mi sorride e mi spiega che quel periodo è il più bello della sua vita. È vero, i dolori sono lancinanti ma la gioia di respirare, vivere, abbracciare le persone che ama è la ricompensa di tanta sofferenza. Il senso della vita è lì, nella sua quotidianità, nei suoi affetti, tra due braccia che amano ma soprattutto nella lunghezza del giorno. Quant’è lungo un giorno! Una frase che mi spiazza e che, al contempo, mi apre una dimensione inedita.

Ho voluto riportare questa testimonianza per condividere un messaggio di vita e di speranza. L’esistenza di ciascuno di noi è un susseguirsi di eventi che spesso prescindono dalla nostra volontà. Possiamo cavalcare l’onda o lasciarci trascinare alla deriva, dare un valore positivo anche a fatti tragici o alimentare  quelle emozioni negative che ci rendono miopi di fronte alla bellezza universale. Non dimentichiamo infatti che la Vita è sempre pronta ad accogliere tutto ciò che accade. A noi il compito di mettere in assonanza la nostra esistenza con l’armonia cosmica universale. Siamo liberi di scegliere se avvicinarci al Tutto o allontanarci da esso, di trasformare i problemi in opportunità o distruggere i doni che la vita ci offre, vivere di abitudini creanti o contro-creanti.

La vita è un sistema complesso solo in apparenza. Basta capirlo e il gioco è fatto. Essa ci ha donato piacere per soddisfare il corpo e il dolore per spingerci a godere della Vita in vita, gioia e sofferenza per ricompensare l’anima o per renderci più forti. La sfida di ogni giorno è quella di connettere il dolore fisico (qualora esso sia presente) o psichico con una dimensione di superiore gioia e felicità al fine di godere del grande gioco della vita ed estrarre e creare ricchezza, bellezza e Joyà qualunque cosa accada… Oggi! È questa la lezione che ho imparato attraverso la testimonianza della mia cliente. Attanagliati dalla frenesia quotidiana, perdiamo di vista la nostra dimensione emotiva. Le emozioni ci confondono e ci spaventano. Nel momento in cui proviamo a controllarle, esse ci travolgono facendoci perdere di vista ciò che davvero conta.  Solo l’appuntamento con la morte ci dona la luce della verità e della gioia. Cessiamo di essere ciechi e tutto improvvisamente ci è chiaro. Facciamo dono di questa esperienza dunque, e introiettiamo gli strumenti per vivere questo meraviglioso e straordinario gioco che è la Vita.

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