Hai deciso cosa fare… quast’anno?

Hai deciso cosa fare… quast’anno?

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Pubblicato da Renato Gervasi - Joyà Designer su Domenica 27 agosto 2017

Vacanze, relax, buon cibo, spensieratezza: ricordi di una stagione che volge ormai al termine. Consapevoli di ricominciare un nuovo anno, facciamo bilanci, pensiamo al futuro, impiantiamo progetti. Insomma siamo pronti a riprendere il nostro gioco-lavoro. Ma attenzione. Teniamo ben presente che alla base di ogni nostra azione vi è sempre la scelta, lo strumento potentissimo che l’Universale ci ha donato per permetterci di partecipare al grande gioco della Vita.

Possiamo scegliere tra quattro luoghi emotivo ciascuno dei quali caratterizza il nostro  modo di essere nell’universo.

Il primo luogo emotivo può essere rappresentato dal quadrante degli “Altri”. Ne fanno parte il padre, la madre, i fratelli ma anche le istituzioni e chi le rappresenta. Qui è collocato tutto ciò di cui si ha bisogno per vivere in armonia con gli altri. Ci si adatta e si accettano le richieste dell’Altro in cambio della tranquillità, della pace, dell’affetto.

Quando solleviamo la testa decidendo di affermare la nostra personalità, cambiamo volontariamente il luogo emotivo. Approdiamo al quadrante del “Noi Soli”. Improvvisamente ci sentiamo incompresi: siamo diversi da come gli altri ci avevano giudicati. Il risultato è un profondo senso di isolamento che riguarda sia noi che gli altri.

Il terzo luogo emotivo ci porta al quadrante dell’Io. È un luogo che si espande man mano che scopriamo la meraviglia del nostro Io e dell’Universo tutto. Il premio di questo luogo è il piacere, cioè la massima ricompensa per tutte le paure superate. È qui che si sviluppa il coraggio di realizzare un progetto, un sogno, un desiderio.

Infine il quarto luogo emotivo ci porta nel quadrante del “Noi tutti”. Noi e gli altri diventiamo un tutt’Uno. È il luogo della creazione per eccellenza, frutto del Noi tutti e Tutto. Il dialogo regna sovrano come il sentimento della condivisione e della solidarietà.

In base al luogo emotivo in cui ci troviamo  opteremo per la scelta di mantenere ciò che abbiamo o creare ciò che sogniamo.

Nel primo caso dovremmo ricordare un famoso detto: «se continui a fare ciò che hai sempre fatto, avrai ciò che sempre hai avuto». Io preciserei l’assunto affermando: «se continui a fare ciò che hai sempre fatto avrai meno di ciò che hai sempre avuto»

Spesso infatti quando si sceglie di mantenere si finisce per decadere. Perché dunque non assecondare il sogno, l’obiettivo, lo scopo e creare? Creare per crescere, creare per essere gaudenti, creare per affermare il proprio Io.

E se creare da soli ci spaventa, chiediamo aiuto a coloro i quali diventeranno la nostra squadra. Solo così  genereremo plusvalore e saremo in grado di godere del grande gioco della vita qualunque cosa accada oggi.

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